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Perché Raceforlife
Raceforlife è un evento ideato e realizzato dal Servizio per la Prevenzione dei Disturbi dell’umore e del Suicidio.
Il Servizio sorge all’interno dell’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea con l'obiettivo di offrire un sostegno alle persone che vogliono tentare o hanno tentato in passato il suicidio, e a quelle che hanno perso un caro per suicidio.
Il responsabile del Servizio per la Prevenzione dei Disturbi dell’umore e del Suicidio è il prof. Maurizio Pompili, referente italiano della IASP (International Association for Suicide Prevention).
È composto da ricercatori, medici, psichiatri e psicologi. Il Servizio e il gruppo così composto sono allo stato attuale uno dei principali poli al mondo di ricerca scientifica nel campo del suicidio.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera il suicidio come un problema complesso non ascrivibile a una sola causa o a un motivo preciso. Sembra piuttosto derivare da una complessa interazione di fattori biologici, genetici, psicologici, sociali, culturali e ambientali.
Il suicidio, nell’ambito della salute pubblica, è un grave problema che potrebbe essere in gran parte prevenuto: costituisce la causa di circa un milione di morti ogni anno, con costi stimabili in milioni di euro, secondo quanto indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Nel 2000 circa un milione di individui ha perso la vita a causa del suicidio, mentre un numero di individui variabile da 10 a 20 volte di più ha tentato il suicidio.
Ciò rapprensenta in media una morte per suicidio ogni 40 secondi e un tentativo di suicidio ogni 3 secondi.