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prevenire il suicidio

Prevenire il suicidio, si può

Genera più vittime il suicidio della guerra

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che ogni anno nel mondo sono circa un milione gli individui che commettono il suicidio. Questo dato rappresenta una perdita di vite umane più alta rispetto alla perdita di vite causata da guerre ed omicidi ogni anno; tre volte la perdita di vite umane registra nella tragedia dello Tsunami nel sud-est dell’Asia nel dicembre del 2004; inoltre ogni giorno muoiono a causa del suicidio l’equivalente delle vittime causate dall’attacco alle torri gemelle di New York l’11 settembre del 2001.
È dunque un fenomeno che non può essere ignorato e vi è la necessità di infrangere quel silenzio e quel composto, ma deleterio, sviamento dal tema attuato quotidianamente. L’OMS ha recentemente comunicato che nel 2020 il numero delle vittime del suicidio possa raggiungere la quota di oltre un milione e mezzo.
Il suicidio è un fenomeno complesso che ha attirato l’attenzione di filosofi, teologi, medici, sociologi ed artisti nel corso dei secoli. È difficile spiegare perché alcuni individui decidano di suicidarsi mentre altri in situazioni simili o persino peggiori non facciano altrettanto.
Sappiamo però che la maggior parte dei suicidi può essere prevenuta. Il suicidio è attualmente un problema grave nella salute pubblica nella maggior parte delle nazioni. È una delle prime cause di morte nel mondo soprattutto tra i giovani.
Affligge profondamente gli individui, le famiglie, i luoghi di lavoro, la comunitá e la societá nel suo complesso.
La formazione di addetti alla salute in genere e a quella mentale in particolare rappresenta un obiettivo importante per identificare, valutare e gestire la persona con intento suicida nella comunitá.
Nonostante la complessitá e la gravitá del problema, la prevenzione del suicidio non può essere vista solo come responsabilitá degli esperti, piuttosto la prevenzione del suicidio dovrebbe riguardare tutti.
(a cura di Maurizio Pompili)